Sfondo caruccio

giovedì 29 novembre 2012

La Tana del Bianconiglio

Alice cominciava a sentirsi mortalmente stanca di sedere sul poggio, accanto a sua sorella, 
senza far nulla: una o due volte aveva gittato lo sguardo sul libro che leggeva sua sorella, ma non c'erano imagini nè dialoghi, "e a che serve un libro," pensò Alice, "senza imagini e dialoghi?". E andava fantasticando col suo cervello (come meglio poteva, perchè lo stellone l'avea resa sonnacchiosa e grullina), se il piacere di fare una ghirlanda di margherite valesse la noia di levarsi su, e cogliere i fiori, quand'ecco un Coniglio bianco con gli occhi di rubino le passò da vicino.
Davvero non c'era troppo da meravigliarsi di ciò, nè Alice pensò che fosse cosa troppo stravagante di sentire parlare il Coniglio, il quale diceva fra sè "Oimè! Oimèi! ho fatto tardi!" (quando se lo rammentò in seguito s'accorse che avrebbe dovuto meravigliarsene, ma allora le sembrò una cosa assai naturale): ma quando il Coniglio trasse un oriuolo dal taschino del panciotto, e vi affisò gli occhi, e scappò via, Alice saltò in piedi, perchè l'era venuto in mente ch'ella non avea mai veduto un Coniglio col panciotto e il suo rispettivo taschino, nè con un oriuolo da starvici dentro, e divorata dalla curiosità, traversò il campo correndogli appresso, e giunse proprio a tempo di vederlo slanciarsi in una spaziosa conigliera, di sotto alla siepe."
Ricerca, irrequietezza e voglia di capire.
Sono alcuni dei sentimenti che spesso attanagliano chi crea o chi sogna.


Come Alice si accorge di un coniglio bianco in panciotto che corre con un orologio in mano e non si ferma a riflettere ma lo segue, così chiunque si incuriosisce alle stranezze può essere trasportato in un altro "paese delle meraviglie".

La figura del Bianconiglio è un afflato di ricerca, è l'urgenza del sapere e del trovare la strada della conoscenza: la sua tana è la via di accesso per la comprensione di una realtà superiore che scardina in un sol colpo le convinzioni di una vita.

Seguire il coniglio bianco vuol dire fare attenzione a piccoli eventi apparentemente insignificanti, significa lasciarsi andare e farsi guidare dal sogno e dalla fantasia per superare la gretta realtà quotidiana e cullarsi in un modo dove spazio e tempo vanno in tilt.


Il coniglio che Alice incontra è bianco ed il bianco è il colore del passaggio,  il  simbolo  di  un  mondo  in  cui  tutti  i  colori  sono  svaniti.  Il  bianco  è  il  colore dell'iniziazione  e  della  rivelazione,  e  Alice  si  rivela  a  se  stessa  dopo  il  lungo  e  silenzioso precipitare nella tana del coniglio, fase di transizione, di passaggio a un mondo diverso.




Così nasce La tana del Bianconiglio, una collana sognante e onirica, dove i fili di lino formano come una spirale tubolare, che simboleggia il tunnel che alice segue per raggiungere un altro mondo che si mostra nei tanti ciondoli che ornano la collana. 

Un bottone artigianale di stoffa con dipinti funghetti rossi a pois bianchi, una teiera in ottone anticato come quelle del Cappellaio Matto, una luminosa stella rossa, un cuore di ottone anticato con motivi retrò, una pallina di cotone crochet color panna, 4 grandi bottoni di diverse sfumature di rosso, un cuore rosso, un fungo rosso di feltro il tutto arricchito da dadi di legno, perle cerate e cristalli di rocca e ovviamente un piccolo bianconiglio in ottone anticato!

Elementi apparentemente insoliti e difficili da accostare che con l'abbinamento di colori rosso e bianco, creano un mondo onirico e fantasioso capace di stregare, un non senso incredibilmente armonioso e squisitamente natalizio.


La suggestione del giorno...


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